 Roma, caput mundi, città eterna, ombelico del mondo, ha avuto ventisette secoli di tempo per costruire se stessa ed il proprio mito: visitarla significa abbandonarsi completamente alla storia e lo stordimento diventa una condizione quasi inevitabile. Che cos’è oggi Roma? È una città proiettata nel futuro ma stretta tra un passato che non passa, è una città di contrasti lampanti. Roma, insomma è estrema in tutte le sue manifestazioni; del tutto normale, quindi, che susciti sentimenti altrettanto estremi.
Proprio per questo Goethe scriveva “chi ha veduto Roma ha veduto tutto”, per questa maestosità mista a provincialismo che ti rimane dentro e ti rapisce, lasciando nel viaggiatore un ricordo indelebile per tutta la vita. Una meta d’obbligo in un viaggio a Roma è senza dubbio Piazza di Spagna, il cuore della città ed, insieme al Colosseo, il suo simbolo. L’itinerario e l’organizzazione sono presto fatti: sul sito BBItalia.it in un batter di mouse scegli e compri una delle pensioni Roma a buon mercato e molto centrale. Piazza di Spagna è senza dubbio la più scenografica tra le invenzioni del tardo barocco romano. Nel I secolo a.C. qui sorgeva la villa di Lucullo: l’edificio occupava le pendici della collina con una serie di terrazze congiunte da scale monumentali. La trionfale scalinata di Francesco De Sanctis (1726) che scende alla Berniniana Fontana della Barcaccia, ha quindi un precedente antico.
Scoprire Roma analizzando la sua storia dell’architettura è come leggere un libro di cui la fine cambia continuamente, è una scoperta entusiasmante sempre nuova. Sta proprio nell’etimologia della parola viaggio il significato di scoperta, curiosità, attrazione, ricerca ma anche fatalità. Ed un viaggio a Roma rispetta in pieno il suo significato. Per cui se davvero si vuole essere viaggiatori allora, come nell’antichità, prepariamo la bisaccia, soggiorniamo in una delle pensioni Roma e scopriamo la nostra meta.
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