 Roma possiede 500 ettari di verde ripartiti in alcune splendide ville comunali come Villa Borghese, certamente la più famosa, Villa Ada e Villa Torlonia.
Con il termine giardini di Roma si indicano le grandi ville con giardino di proprietà comunale. Le ville erano in origine residenze commissionate da Papi, più tardi da aristocratici o dalla borghesia della seconda metà dell’ottocento.
I giardini di Roma sono dei posti incantevoli che meritano di essere inclusi tra le cose da vedere durante la propria vacanza a Roma. Puoi trovare tutte le informazioni sui Bed & Breakfast a Roma su bbitalia.it, il portale del primo circuito nazionale di Bed and Breakfast.
Ecco alcune brevi info sui giardini di Roma:
Villa Borghese è compresa tra il confine con le Mura Aurealiane che unisce Porta Pinciana a Piazzale Flaminio e i quartieri Salario e Pinciano. La villa prende il nome dalla famiglia dei Borghese, quella di papa Paolo V.
Suo nipote Scipione decise di farne la sua residenza e il progetto originario venne ampliato e abbellito per tutto il '700, trasformando Villa Borghese in ciò che conosciamo attualmente: uno dei polmoni verdi di Roma con paesaggi, laghetti, passeggiate e angoli appartati che riservano molte sorprese, come templi in stile classico, statue, fontane e giardini segreti.
I giardini segreti erano i camminamenti e gli angoli del parco ad uso esclusivo degli abitanti della villa.
Risale invece all’800 Villa Torlonia, cui si accede dalle vie Nomentana, Spallanzani e Siracusa. Il Casino nobile e le scuderie originali sono del Valadier.
E’ molto conosciuta per un raro esempio di liberty romano: la Casina delle Civette, fatta abbellire dal Principe Giovanni Torlonia che decise, nel 1908, di farne la sua residenza.
Il motivo delle civette ricorre in tutto l’edificio che oggi ospita un museo di vetrate, bozzetti e cartoni d’artista.
Villa Ada - Savoia invece sorge lungo la via Salaria ed è il giardino più selvaggio della città. Di origine settecentesca, diviene poi residenza reale e tenuta di caccia ai tempi di Vittorio Emanuele II.
Fu il conte Tellfner, proprietario per qualche tempo prima che il complesso ritornasse ai Savoia, a dedicarla a sua moglie Ada. E’ meno monumentale degli altri parchi capitolini ma ha uno splendido laghetto ed un ampio spazio dedicato agli amici a 4 zampe.
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