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E’ sempre la stessa storia: con le vacanze i portafogli si sono alleggeriti ma, per chi vive in una grande città come Roma e non possiede, o non ama, l’aria condizionata, a settembre può essere dura passare la serata in casa, meglio è cercare un ristorante carino ma economico all’aperto a Roma.
I Romani ne sanno una più del diavolo, così se a pranzo possono cavarsela con un gelato, un’insalata, o un piatto di pasta fredda, a sera si esce a caccia di una cenetta all’aperto a basso costo o economica. Le strategie sono 2: cercare le trattorie e i ristorantini che assicurano un pasto a meno di 20 euro a persona, oppure copiare la moda dei più giovani e assaltare i buffet degli “aperitivi happy hour”.
Nel primo caso, low cost vuol dire riscoperta dei piatti della tradizione romana, una cucina saporita ma fatta di ingredienti semplici prodotti sul posto. Nel secondo caso si naviga verso l’esotico, con cocktail alla frutta e cibi come il cous cous e le verdure crude da condire con varie salsine.
Abbiamo pensato di consigliarvi qualche locale da riscoprire se vivete a Roma e da scoprire se state passando un week end o un soggiorno a Roma a settembre.
Per chi ama le trattorie a Roma:
per le classiche trattorie, meglio puntare su Cacio & Pepe – Trattoria da Giovanni, in via Avezzana 11, Quartiere Prati: 15 euro per un primo e un secondo + quartino di vino (Tel: 0039 06 3217268 - mail: info@cacioepepe.eu - Orari cucina: pranzo dalle ore 12,30 alle ore 15,00 e cena dalle ore 19,30 alle ore 23,30 - Chiusura del locale: sabato sera e domenica tutto il giorno. Chiuso anche nei giorni festivi. E' gradita la prenotazione).
Proseguiamo con la Trattoria da Lilli, locale di cucina romana composto da appena 3 tavoli all’aperto su Via di Tor di Nona, sotto il livello del Lungotevere: lo si trova appena giù dalle scale che portano sul Lungotevere, di fronte al Palazzaccio (così viene detto il Palazzo di Giustizia).
E sempre vicino al fiume, Al Biondo Tevere, sulla via Ostiense. Con 20 euro un’abbondante cena popolana. Verso Trastevere invece si può provare Augusto a Piazza De Rienzi. Qui si assiste ad un fenomeno simpatico: accanto ai tavoli della trattoria, vi sono quelli delle famiglie che abitano nella Piazza e che a sera amano cenare in strada.
Salendo un po’ di più con i prezzi si trova Il Bocconcino, in via Ostilia e, sotto il glicine di Via Claudia, i tavoli della Taverna dei Quaranta. (Via Claudia, 24 - 00184 Roma, telefono: 06 7005533). Rustici ma sostanziosi i piatti del Circolo Bocciofilo che si trova in un cortiletto interno in Via Flaminia, alle spalle del Museo Esplora, qui ce la caviamo con 15 euro.
Al Pigneto si trova invece il Bar Necci, dove un giovane chef inglese propone un’intelligente rivisitazione della tradizione laziale: due pietanze e il dolce, vino escluso, a 25 euro.
E per il popolo dell’aperitivo happy hour a Roma, da gustare con gli amici subito dopo l’ufficio, vi sono i locali “storici” come Freni e Frizioni a Trastevere e Société Lutece a due passi da Piazza Navona. In entrambi la lunga tavola imbandita di pasta e verdure lascia i clienti liberi di servirsi mentre si gusta un cocktail, del vino o semplicemente un birra.
Una tappa interessante è il Baretto del Gianicolo: aperto da poco, è frequentato dai ragazzi e vale la pena fermarsi a spizzicare nel piatto di plastica godendosi la vista mozzafiato di Roma dalla collina del Gianicolo. Il locale presenta un arredamento d'epoca con sedie recuperate e vecchi tavoli, pavimenti in resina e cemento, ampie vetrate e cavi d’acciaio a delimitare gli spazi esterni delle terrazze affacciate sul verde del Gianicolo. Da storico baretto di quartiere è diventato meta della movida romana.
Di mattina si fa colazione con cornetti, torte, toast con burro e marmellata o latte con cereali, mentre durante la giornata si degustano vini al tappo, prosecchi e cocktail di frutta fresca e aperitivi. Il giorno migliore per visitarlo è il venerdì dalle 19.00, con musica e buffet di stuzzichini. L’indirizzo è Via Garibaldi 27f, tel. 06.58.36.54.22. Orario: 7.30-2 (mai chiuso).
Spesso spendere di più non significa gratificazione maggiore ma vuol dire quasi sempre danno al proprio portafogli e più inquinamento per l’ambiente. Mangiare cibi tipici del posto, come abbiamo detto, significa spendere meno e riscoprire una cucina tradizionale fatta di ingredienti locali che, per il fatto di essere consumati sul posto, costano meno.
Anche l’ospitalità in B&B è economica ed è genuina: dormire a Roma in Bed & Breakfast presso una famiglia romana vuol dire non spendere come in albergo, trovare un’accoglienza più calda e informale e conoscere persone del posto, che possono consigliarci meglio di chiunque su cosa vedere, dove mangiare e divertirci.
E se stai programmando la tua vacanza a Roma, ecco la selezione dei Bed & Breakfast a Roma per quartiere:
Se invece ti interessa un'altra zona di Roma, cerca il tuo B&B nella pagina dei B&B Roma del portale bbitalia.it
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